Artrite reumatoide: i farmaci biologici sono associati ad aumentato rischio di tumori cutanei


L’insorgenza di tumore nei pazienti con artrite reumatoide, trattati con terapia biologica, è un tema dibattuto.
Una meta-analisi ha trovato un aumento del rischio di malignità, a differenza di uno studio osservazionale.

Uno studio, compiuto da Frederick Wolfe del National Data Bank for Rheumatic Diseases a Wichita negli Stati Uniti, ha analizzato i casi di tumore tra 13.001 pazienti affetti da artrite reumatoide nel periodo 1998-2005.

L’incidenza di tumore è stata confrontata con quella della popolazione generale, utilizzando il database US National Cancer Institute SEER ( Surveillance, Epidemiology, and End-Results ).

L’esposizione ai farmaci biologici è risultata pari al 49%. Sono stati riscontarti 623 casi di tumori cutanei non-melanotici e 537 altri tumori.

All’analisi i SIR ( Standardized Incidence Ratios = tassi standardizzati di incidenza ) e gli intervalli di confidenza 95%, rispetto ai dati SEER, erano i seguenti: tutti i tumori 1 ( 1.0-1.1 ), tumore mammario ( 0.8 ( 0.6-0.9 ), tumore del colon 0.5 ( 0.4-0.6 ), tumore del polmone 1.2 ( 1.0-1.4 ), linfoma 1.7 ( 1.3-2.2 ).

I farmaci biologici sono risultati associati ad un aumento del rischio di tumore cutaneo non-melanotico ( OR=1.5 ) e di melanoma ( OR=2.3 ).

I farmaci biologici attualmente disponibili nel trattamento dell’artrite reumatoide sono: Enbrel ( Etanercept ), Remicade ( Infliximab ), Humira ( Adalimumab ), Kineret ( Anakinra ), MabThera ( Rituximab ). ( Xagena_2007 )

Wolfe F, Michaud K, Arthritis Rheum 2007; 56: 2886-2896



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