Proteinuria e disfunzione renale associata a Sirolimus


Sirolimus ( Rapamune ) è un immunosoppressore, dotato di potente azione antiproliferativa, che trova indicazione elettiva nella prevenzione del rigetto acuto nel trapianto renale e nella nefropatia cronica del trapianto.

Poiché il Sirolimus non condivide gli effetti indesiderati vasomotori renali, manifestati dagli inibitori della calcineurina, esso è ritenuto essere non-nefrotossico.

Tuttavia, segnalazioni cliniche stanno ad indicare che in alcune circostanze, il Sirolimus è associato a proteinuria e a disfunzione renale acuta.

Un comune fattore di rischio per la nefrotossicità da Sirolimus sembra essere la preesistenza di danno renale cronico.

I meccanismi della proteinuria associata a Sirolimus sono multifattoriali e possono essere dovuti ad un aumento della pressione glomerulare successiva a sospensione dell’inibitore della calcineurina.
E’ stato anche ipotizzato che Sirolimus possa causare direttamente un’aumentata permeabilità glomerulare, o un danno, ma l’evidenza per questo meccanismo non ha portato a conclusioni certe.

La disfunzione renale acuta associata a Sirolimus può essere dovuta alla soppressione della proliferazione compensatoria delle cellule renali e dei processi di sopravvivenza e di riparazione.

Sebbene queste reazioni avverse si presentino solo in alcuni pazienti, la loro manifestazione potrebbe essere minimizzata impiegando il Sirolimus in pazienti appropriati, con uno stretto monitoraggio della proteinuria e della funzione renale, facendo uso di ACE-inibitori e di bloccanti il recettore dell’angiotensina II in presenza di proteinuria. ( Xagena_2006 )

Rangan GK, Drug Saf 2006; 29: 1153-1161




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